STD

HPV

I condilomi acuminati, noti anche come creste di gallo o verruche, sono causate da infezione da Human Papilloma Virus trasmesso per via sessuale o verticale da madre a figlio durante il parto. Nei maschi la localizzazione dell'infezione è genitale, perineale e perianale. Conosciuti sin dai tempi dell'antica Grecia,l'etiologia virale fu documentata da Strauss nel 1949 e la trasmissione sessuale dell'infezione dimostrata da Barrett nel 1954. Le lesioni prodotte da HPV possono guarire spontaneamente o progredire in senso neoplastico benigno o maligno, soprattutto nella donna in cui l'infezione da HPV rappresenta un significativo fattore di rischio per il Carcinoma cervicale. La trasmissione del virus avviene per contatto diretto, comunemente per trasmissione sessuale e sono necessarie piccole soluzioni di continuo della cute o delle mucose affinché il virus penetri le cellule basali del derma. La morte della cellula infetta dopo replicazione comporta l'infezione di altre cellule vicine o di altri soggetti. Nella forma clinicamente evidente sono riconoscibili con facilità anche ad occhio nudo. In questa forma le lesioni si presentano vegetanti, con aspetto di piccoli (da pochi mm sino a diversi cm) cavolfiori , morbidi e vascolarizzati isolati o raggruppati (Fg. 1). Se sono presenti disturbi alla minzioni o perdite ematiche dall'uretra bisogna sospettare una lesione uretrale. Ma molti pazienti giungono ad osservazione asintomatici e solo perchè le loro partner abituali  presentano una infezione clinicamente evidente a volte complicata da displasia o neoplasia della cervice. Tali maschi non presentano lesioni evidenti ad occhio nudo e devono essere sottoposti a penoscopia (Fig.2) e biopsia delle lesioni sospette; l'infezione nel maschio è sottostimata ed essi  rappresentano  un ampio serbatoio di portatori sani  un vettore del virus. 
HPV infection in men is overwhelmingly subclinical, which has resulted in a potentially
large number of asymptomatic carriers who serve
as reservoirs and vectors for the virus

La terapia a disposizione, sia essa topica con agenti clinici o ablativa con mezzi fisici, non è assolutamente ideale nell'eradicare l'infezione. Pertanto si rendano necessari frequenti controlli per l'alto tasso di recidive con qualsiasi terapia adottata. 

 

 

 


Le malattie a trasmissione sessuale a partire dagli anni sessanta hanno mostrato un allarmante aumento. A motivazione di ciò si è invocato la maggior libertà dei costumi sessuali, il disuso dei mezzi anticoncezionali di barriera, penalizzati dall'introduzione della "pillola" e dei dispositivi intrauterini,     ee una diagnosi resa più semplice dall'introduzione di nuove metodiche diagnostiche. Tra le "Sexually Transmitted Diseases" (STD) le infezioni da Chlamydia trachomatis (CT Fig.3)) sono quelle che più si sono giovate delle nuove tecniche di laboratorio, rivelandosi nelle statistiche anglo americane la più frequente STD  di tipo batterico,con  incidenza maggiore di gonorrea  e sifilide,  polarizzando l'interesse degli addetti ai lavori sulle comprovate complicazioni a breve e lungo termine in entrambi i sessi. Sintomo principale nel maschio è una blanda secrezione spontanea dall'uretra (Fig.4) di tipo purulento, mucoide o sierosa insorta dopo 2-14 giorni da  un rapporto sessuale non protetto con una nuova partner. Temibili per la fertilità sono le complicazioni  di una uretrite da CT non riconosciuta e che si presentano sotto forma di epididimite acuta o prostatite subacuta o cronica.  

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Fig.1 Condilomi acuminati  

Fig.2 Penoscopia 

Papule e Piani


Fig.3 Chlamydia

 

Fig.4 Secrezione