IMPACI Italia si è concentrato su iniziative mirate alle reti illegali di distribuzione e ha condotto, con la cooperazione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), una indagine preliminare di campiona­mento e di analisi di erettili venduti da farmacie on li­ne sospette. Negli ultimi sei mesi sono stati effettuati circa 60 acquisti e campionamenti di siti esteri (dichia­ratamente canadesi o americani, ma operanti in effetti attraverso una rete di collaborazione tra Stati diversi in America, Asia ed Europa). Nel 50% degli ac­quisti realizzati tutto si è concluso con il prelievo di soldi da parte della farmacia on line senza alcun invio di prodotto. Dalla percentuale di pacchi ricevuti rispet­to agli ordini effettuati è facile capire perché il pubbli­co e i legislatori percepiscano fondamentalmente mag­giore il rischio economico (furto di identità digitale, clonazione della carta di credito) rispetto a quello sani­tario. Nei casi (50%) in cui il prodotto è stato di fatto ricevuto, i rischi non sono stati minori. Infatti, i pro­dotti a base di steroidi anabolizzanti sono risultati tut­ti contraffatti, mentre quelli utilizzati per la disfunzio­ne erettile erano per il 70% contraffatti della tipologia dei cosiddetti "cloni illegali", ossia copie non autoriz­zate e di qualità non controllata di farmaci regolarmen­te commercializzati in Europa. Per questa classe di far­maci è stata riscontrata anche una forma di contraffa­zione più tradizionale (farmaci senza principio attivo o con attivi diversi) nel 15% dei casi.  Solo nel 15% dei casi il paziente ha ricevuto farmaci legali.

 

AIFA - Bollettino d'Informazione sui Farmaci n°2/08 

 

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